San Leucio - prolocoveroli

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San Leucio

fotografie di Antonio Grella

La chiesa, di stile romanico, è situata nella parte più alta della città (a circa 700 metri s.l.m.), quasi a dominare le Valli del Sacco e del Liri, sulla Rocca omonima cinta dalle mura megalitiche. Queste ultime, specialmente nel tratto più antico, composto da blocchi enormi di forma irregolare e non lavorati e/o levigati, forse possono risalire anche al XII secolo a.C.
La piccola chiesa, modesta ma suggestiva, è posta su un piano rialzato rispetto alla piazzetta antistante, che anticamente godeva del privilegio e dell’immunità. La facciata è a pietra viva, senza intonaco e molto semplice. L’interno si presenta a navata unica e con il tetto a capriate.
Una lapide, posta sulla parete interna sinistra, ricorda che la chiesa fu dedicata a San Leucio nel 1709, al tempo di Papa Gregorio VII.
La data si riferisce sicuramente ad una riconsacrazione dopo alcuni lavori di ampliamento, poiché le caratteristiche della costruzione riportano alla mente l’aspetto e la forma di struttura ancora precedenti, forse del IV secolo. La chiesa, nel corso dei secoli, ha conservato molto bene i suoi caratteri architettonici originari, nonostante qualche piccola aggiunta. È da notare, inoltre, un particolare interessante: la sagrestia, separata dalla navata, comunica con un altro ambiente munito di abside, dietro il muro di fondo del presbiterio. Sul muro di fronte all’abside c’è un crocifisso dipinto nel 1603, secondo la data situata a sinistra dell’altare maggiore. Le due cappelle laterali sono state costruite successivamente alla chiesa: quella a destra, più antica è dedicata alla Madonna Addolorata e quella di sinistra a Santa Maria Salome.

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