S. Angelo in Villa - prolocoveroli

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S. Angelo in Villa

fotografie di Antonio Grella

SANT’ANGELO IN VILLA

La fonte più antica relativa alla contrada è una bolla di Papa Urbano II datata il 2 luglio 1097, dell'Archivio capitolare di S. Andrea, in cui è menzionata “l'ecclesia Sancti Angeli de Forma cum silvis e teritoriis suis” . La chiesa rurale dedicata quindi a Sant'Angelo è stata costruita intorno all'anno 1000 . Il vescovo Loterio, nella seconda metà del XIII sec., fece costruire nella zona un castello composto da una rocca e da residenze per soldati e coloni. L'antico castello fu pian piano abbandonato quando, nel XVI secolo, il Vescovo Ennio Filonardi ristrutturò l'antico palazzo episcopale urbano, della rocca rimangono attualmente solo pochi resti. La chiesa dedicata a Sant'Angelo de Forma mutò il titolo in Sant'Angelo in Villa, come testimonia la prefazione degli Statuti Verolani del 1687. L'edificio di culto al suo interno conserva, la statua di San Michele Arcangelo, un bell'esempio di arte napoletana ottocentesca realizzata da Francesco Verzella, l'altare maggiore racchiude le reliquie dei Santi Vito e Venanzio e di Suor Maria Fortunata Viti. Nella parrocchia di Sant'Angelo è inclusa anche la chiesa S. Vito martire fondata nel XVIII secolo dal capitano Pietro Noce di Veroli, nelle vicinanze si ammirano resti di cisterne romane.

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